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Affido esclusivo del minore e diritto alla bigenitorialità

Cass. civ., Sez. VI – 1, Ord., (data ud. 23/02/2021) 18/05/2021, n. 13454

Avendo il giudice di secondo grado affidato in via esclusiva il figlio alla madre, nonostante le valutazioni negative della personalità di quest’ultima effettuate dal medico del Reparto di Psichiatria Infantile, il padre ricorreva in cassazione ritenendo che il provvedimento avesse leso il diritto alla bigenitorialità del figlio.

La Corte di Cassazione rigettava il ricorso.

Secondo costante orientamento della Corte di Cassazione, il diritto del minore alla bigenitorialità – alla cui realizzazione è tenuto il giudice del merito chiamato ad adottare i provvedimenti necessari in punto di affidamento e di modalità di frequentazione da parte del genitore non affidatario (art. 337-bis c.c., commi 1 e 2) – rappresenta il fine ultimo di ogni disciplina che, comunque ispirata al rispetto di una crescita equilibrata ed armonica del figlio, può comportare  la concreta non applicazione del principio laddove nella formale sua attuazione risulti di impedimento alla realizzazione dell’indicato equilibrio (ex multis: Cass. n. 6919 del 08/04/2016; Cass. n. 28244 del 04/11/2019).